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Ricerche e testimonianze sulla
Seconda Guerra Mondiale
(Tutto ciò che storici e
pseudo-storici, hanno ignorato e continuano ad ignorare
su quanto è accaduto a Rocca
d'Evandro durante la Seconda Guerra Mondiale) |
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Rocca
d'Evandro...
«Comune
strategicamente importante, posto sulla Linea Gustav, durante
l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti
schieramenti, subendo violenti rastrellamenti da parte delle
truppe tedesche e devastanti bombardamenti alleati, che
provocarono la morte e il ferimento di numerosissimi cittadini e
la quasi totale distruzione dell'abitato. La popolazione,
costretta allo sfollamento e all'abbandono di tutti i beni
personali, dovette trovare rifugio nelle località vicine, tra
stenti e dure sofferenze. Ammirevole esempio di spirito di
sacrificio e amor patrio».
(Carlo
Azeglio Ciampi, 8.11.2004) |
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Per
il generale Fridolin von Senger und Etterlin, comandante del XIV
Panzer Korps, il bombardamento di artiglieria all'inizio della
seconda battaglia di monte Camino era stato "di un'intensità cui
non avevo più assistito dopo le grandi battaglie della Prima
Guerra Mondiale".
What I saw astonished and dismayed me. The northern slopes of the
Camino Massif... were under a bombardment of an intensity I had
not witnessed since the big battles of the First World War.
(Gen. Von Senger,
Dec. 1943)
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Il generale tedesco Hans Valentin Hube, che aveva comandato il XIV Corpo
d’Armata prima di essere trasferito sul fronte orientale e venire sostituito
dal generale Fridolin von Senger und Etterlin, riteneva la Linea Bernhardt
(che passava su monte Camino e monte la Defensa) più favorevole alla
difesa di quanto lo fosse la retrostante Linea Gustav. Il generale Hube era
considerato da Hitler uno dei migliori generali di forze corazzate. |
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Se non fosse stato per il Cav. Pietro
Giangrande (ex deportato civile in Germania), che il 19.03.2004
scrisse una lettera al Presidente Ciampi, a quest'ora
questo Comune non avrebbe avuto alcun riconoscimento dallo Stato. E
pensare che Rocca d'Evandro è stato uno dei pochi Comuni (se non
l'unico) che venne a trovarsi nel bel mezzo di 2 linee di difesa
tedesche (la Linea Gustav, che passava sul Garigliano e la Linea Bernhardt, che passava su monte Camino e monte la Defensa). Per
tutto quel periodo durato ben 9 mesi, dal Settembre del 1943
al Maggio del 1944, la popolazione, costituita per la maggior
parte da donne, bambini e anziani (perchè gli uomini validi erano
stati deportati), ha dovuto subire notevoli bombardamenti,
cannoneggiamenti ed efferate violenze, prima dalle truppe tedesche
e poi da quelle alleate, comprese quelle marocchine (oltre 200 i
civili morti, numerosi i feriti e mutilati per lo scoppio di
mine).
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