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Rocca
d’Evandro (3014 ab.). – A 200 metri di altitudine e a 18
chilometri da Mignano, sopra il declivio occidentale del monte Camino, o
monte della Difesa e sulla sinistra del Garigliano. Alla stazione
ferroviaria, discosta circa 7 chilometri dal paese, incomincia un’erta
salita per accostarsi che fanno le colline fra di loro e la regione
diviene più selvatica; la ferrovia continua a salire la valle finchè
sboccando dalla suddetta Gola di Mignano si para innanzi allo
sguardo il suddescritto Mignano, il quale produce da lunge un effetto
pittoresco. Notevole il castello baronale sovrastante al paese. Il
territorio montuoso e lambito dal Garigliano è fertile, tranne che in
prossimità del paese e produce olio, vino, granaglie e frutta. Pascoli
con bestiame bovino, ovino e suino. Caccia d’uccelli più ricercati.
Cenni storici. – Vuolsi
d’origine antica e il suo vero nome primitivo era Rocca Bantra.
Fu un feudo con titolo signorile della famiglia Cedronio.
Coll.
Elett. Teano – Dioc. Montecassino - P²,
T. e Str. ferr.
(Cortesia
Dott. Aniello Gatta)
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