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CAMINO.
- Villaggio a 16 miglia da Tiano, posta sopra un monte con territorio
ubertoso ed aria salubre.
Nel 1504, insieme con la rocca
d'Evandea e Mignano, era posseduta da Ettore Ferramosca, cioè da quel
celebre Capuano, col nome del quale (Ettore Fieramosca) l'Azeglio fece
quel suo rinomatissimo romanzo. Passò poi ai Monforti e da Carlo V per
ribellione di costoro, fu donato a Vittoria Colonna marchesa del Vasto,
moglie di Ferrante Francesco d'Avalos: appartenne di poi ai Muscettola,
Bologna, S. Marco, Cedronio.
È compresa nel circondario di
Cervaro, in distretto di Sora, diocesi di Cavi e Tenno, provincia di
Terra di Lavoro: ha 398 abitanti e per l'amministrazione municipale
dipende da Rocca d'Evandro.
Questo comune che non trovo
annoverato nell'elenco stabilito con la legge del 1° maggio 1816, si
vede notato nella Carta geografica per Terra di Lavoro, contenuta
nell'Atlante Geografico Universale dell'illustre cavaliere
Benedetto Marzolla.
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CUCURUZZO, COCURUZZO, COCORUZZO. - È posto
alle falde di un monte, distante 10 miglia da S. Germano, con territorio
fertile ed aria buona, nel circ. di Cervaro, in distr. di Sora, dioc.
della Badia di Montecasino, prov. di Terra di Lavoro, con 400 abitanti.
Per l’amministrazione dipende da Rocca di Evandro.
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ROCCA D’EVANDRO. É situata sopra un’arida
montagna alla sinistra del Garigliano; ventisette miglia distante da
Sora. Vuolsi di qualche antichità, ed il vero suo nome è Rocca Bantra.
Fu feudo della famiglia Cedronio. Ha tre chiese, un ospedale, ed un
castello, opera de’ bassi tempi. La massima parte de’ suoi abitanti sono
dati all’agricoltura ed alla pastorizia. É compresa nel circondario di
Cervaro, distretto di Sora, diocesi di Teano, provincia di Terra di
lavoro, con sua speciale amministrazione ed abitanti 1400.
(Cortesia
Dott. Aniello Gatta)
Nota: Le descrizioni
antiche di Rocca d'Evandro, pubblicate su questo sito, sono state trascritte
rispettando le
caratteristiche formali e grammaticali delle opere originali consultate.
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